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La Nostra Storia

Poggiolini nasce da una piccola bottega artigiana con la passione per la cucina italiana e tanta voglia di portare sulla tavola degli aretini pasta fresca di qualità.
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Tartufo: eccellenza della cucina italiana

  • Autore: diego poggiolini
  • 09 nov, 2017
Tartufi bianchi d'Alba
Il tartufo è una delle prelibatezze di nicchia della cucina italiana, il tubero pregiato per eccellenza, che si adatta in modo ottimale alla realizzazione di vari piatti della cucina italiana: basta infatti utilizzarne una minima quantità per arricchire e dare un sapore unico ai piatti, garantendo agli stessi un profumo penetrante e inconfondibile, unitamente a una delicatezza particolare, che solo i tartufi sanno donare.

Le origini

La conoscenza del tartufo in ambito culinario risale a tempi antichi, anche se le prime notizie sul suo utilizzo risalgono all’epoca romana, in cui il “tuber”, questa è la sua dicitura in latino, era un alimento molto apprezzato dai romani, che appresero dagli estruschi l’utilizzo dello stesso in ambito culinario.

Il tartufo viene considerato dai critici gastronomici “il diamante della cucina” , un alimento altamente raffinato il cui valore sta nel piacere che produce nel fruitore, si esso un intenditore o un semplice assaggiatore.

Le principali tipologie

Sono disponibili varie tipologie di tartufo, che provengono da diverse zone, anche se quelli più pregiati sono di origine italiana.

Le specie si differenziano fra loro essenzialmente per i loro caratteri morfologici quali:

  • forma;
  • colore;
  • dimensione;
  • ornamentazioni del periodo;
  • aspetto della gleba;
  • profumo e sapore.

Tra i più conosciuti per quanto attiene l’utilizzo gastronomico troviamo il:

  • tartufo bianco pregiato ( Tuber magnatum Pico );
  • tartufo nero liscio ( Tuber macrosporum Vitt. );
  • tartufo nero pregiato ( Tuber melansporum Vitt. );
  • tartufo bianchetto o marzuolo ( Tuber borchii Vitt .)
  • tartufo nero estivo ( Tuber aestivum Vitt. );
  • tartufo invernale ( Tuber brumale Vitt. ).

Il tartufo d'Alba: l'oro bianco

Il tartufo bianco, denominato anche bianco d’Alba, è considerato da tempo la specie più pregiata, grazie al suo particolare profumo che lo rende il genere più costoso e utilizzato anche a crudo tagliato a fette sottili. Tale specie è possibile trovarla nelle regioni del nord e del centro Italia ed in Istria.

I periodi di raccolta sono stabiliti, ogni anno, dalle amministrazioni regionali, e solitamente coincidono con la tarda estate fino ai primi freddi invernali.

Il tartufo nero: non solo a Norcia

Abbiamo poi il tartufo nero pregiato chiamato anche tartufo nero di Norcia e di Spoleto, che si trova su tutto il territorio italiano e viene raccolto durante il periodo invernale, nei primi mesi dell’anno. E’ facile trovarlo principalmente sotto alberi come querce, noccioli e carpini. Caratterizzato da un profumo unico, gradevole, aromatico e delicato offre un sapore squisito nella realizzazione di diversi piatti culinari.

Un altro genere di tartufo molto diffuso è sicuramente quello nero estivo, che offre un profumo delicato e gradevole, e lo si può trovare in varie zone d’Italia quali Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche.
Autore: diego poggiolini 09 nov, 2017
Il tartufo è una delle prelibatezze di nicchia della cucina italiana, il tubero pregiato per eccellenza, che si adatta in modo ottimale alla realizzazione di vari piatti della cucina italiana: basta infatti utilizzarne una minima quantità per arricchire e dare un sapore unico ai piatti, garantendo agli stessi un profumo penetrante e inconfondibile, unitamente a una delicatezza particolare, che solo i tartufi sanno donare.
Autore: diego poggiolini 09 nov, 2017

La pasta rappresenta un simbolo della gastronomia italiana e della dieta mediterranea nel mondo, ma tale alimento ha delle caratteristiche che sicuramente non tutti conoscono.

Proprio per questo oggi andiamo a vedere 7 punti che sicuramente non tutti conoscono sul mondo della pasta.
Autore: diego poggiolini 09 nov, 2017

Al fine di tutelare i veri produttori di pasta italiani, il Governo ha richiesto a gran voce a Bruxelles di rendere obbligatoria l’introduzione di un’etichetta sulle confezioni di pasta distribuite in Italia che vada a indicare la provenienza della semola e del grano duro utilizzato.

Il Decreto Interministeriale nasce dall’intesa tra il MISE e MIPAF, al fine di valorizzare la produzione di grano italiano di qualità e garantire ai consumatori la massima trasparenza sulla sua provenienza.
Autore: diego poggiolini 09 nov, 2017

La cucina Aretina è caratterizzata dal contributo proveniente dalle quattro valli della provincia di Arezzo: il Valdarno e i suoi polli, la Val di Chiana con l’allevamento della razza Chianina, la Valtiberina con i Bringoli di Anghiari e i marroni di Caprese e infine il Casentino, con il suo tartufo nero, le patate rosse e il suo prosciutto DOP.

Andiamo a scoprire in dettaglio quali sono i piatti caratteristici di questa cucina, dando un’occhiata ad antipasti, primi piatti, secondi e finendo con i dolci.
Autore: diego poggiolini 04 lug, 2017
L’Italia, oltre che essere un paese ricco di varietà di vitigni e uva, da cui si ricavano vini apprezzati ed esportati in tutto il mondo, è anche una realtà in cui si allevano razze animali da cui si ricava una carne di qualità superiore. Una delle regioni italiane a forte vocazione per l’allevamento è la Toscana, che grazie ad un territorio ricco di specie vegetali e pascoli spontanei permette alle specie bovine, suine e ovine un’alimentazione completa e sana, che è alla base per ottenere una carne di prima scelta.
Autore: diego poggiolini 04 lug, 2017

Profondamente influenzata dai prodotti di mare e della terra, la Toscana rappresenta una delle innumerevoli eccellenze italiane nel campo della cucina, con specialità a base di carne e pesce che uniscono a tavola diversi sapori e culture all’insegna del piacere e del buon gusto.

Tra le tante ricette tipiche della tradizione gastronomica toscana, cercheremo in breve di descrivere alcuni primi piatti tipici della regione, la cui base comune per tutti è l’utilizzo della pasta fresca fatta in casa, da sempre sinonimo di qualità, freschezza e bontà, e disponibile in diversi formati e tipologie, con ripieni sfiziosi e ricchi di gusto.
Autore: diego poggiolini 07 giu, 2017

Gnocchi assortiti con verdure e cereali freschi, tagliatelle, ravioli e tortelli: questi sono solo alcuni esempi degli innumerevoli tipi di pasta fresca che ogni giorno possiamo comprare e mettere in tavola, con infinite varianti e gustosi condimenti.

Ma come viene prodotta la pasta fresca in Italia? E come facciamo ad accertarci che questa sia fresca, genuina, e soprattutto conservata secondo le norme previste per legge?
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