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La Nostra Storia

Poggiolini nasce da una piccola bottega artigiana con la passione per la cucina italiana e tanta voglia di portare sulla tavola degli aretini pasta fresca di qualità.
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Le 7 cose che ogni amante della pasta dovrebbe sapere

  • Autore: diego poggiolini
  • 09 nov, 2017
4 formati di pasta diversi

La pasta rappresenta un simbolo della gastronomia italiana e della dieta mediterranea nel mondo, ma tale alimento ha delle caratteristiche che sicuramente non tutti conoscono.

Proprio per questo oggi andiamo a vedere 7 punti che sicuramente non tutti conoscono sul mondo della pasta.

1. Solo grano duro

Una Legge italiana impone ai pastai l’utilizzo esclusivo di grano duro per realizzare la pasta. Solo i prodotti destinati all’estero possono contenere grano tenero. Quali sono le motivazioni di tale scelta?

In primis la capacità del grano duro di trattenere l’amido e garantire una cottura perfetta, ma anche la presenza di maggiori proteine, glutine e caroteonidi antiossidanti.

Questo permette alla pasta realizzata con grano duro di avere un indice glicemico minore, soprattutto nella sua versione integrale.

2. Trafilatura al bronzo o al teflon

Le trafile utilizzate nella produzione della pasta sono tutte realizzate in bronzo, quello che varia è l’interno, che può essere sempre in bronzo, oppure in teflon. Il vantaggio di quest’ultimo materiale è quello di diminuire i tempi di produzione ed eliminare i difetti nel prodotto finale. Inoltre è in grado di rendere la pasta più liscia e gialla.

La trafilatura in bronzo determina invece tempistiche di produzione maggiori e viene utilizzata maggiormente quando si vuole donare un aspetto più artigianale alla pasta finale, che risulterà rugosa, ruvida e chiara, maggiormente adatta a trattenere i sughi.

3. Meglio se integrale e/o biologica

La pasta integrale permette di avere notevoli benefici per il nostro organismo: i suoi carboidrati complessi entrano in circolo molto più lentamente, generando un effetto depurativo per l’organismo. Questo grazie anche delle fibre, che rallentano l’assorbimento degli zuccheri e mantengono la glicemia stabile, regolarizzando inoltre le funzionalità dell’intestino.

E’ consigliabile una pasta integrale realizzata con farina proveniente da agricoltura biologica o biodinamica, questo perché con altre tipologie di farine è più facile trovare nella parte esterna del chicco residui di sostanze chimiche di sintesi.

4. Meno cotture, più digeribilità

Gli esperti indicano che la pasta va mangiata al dente, questa cottura oltre a valorizzarne il gusto assicura maggiore digeribilità.

5. Il grano antico Senatore Cappelli

Si tratta di un grano duro il cui nome deriva dal senatore Raffaele Cappelli, promotore della riforma agraria.

Viene considerato il grano progenitore di tantissime varietà e offre un profumo intenso e sapore deciso.

6. Saragolla, il kamut italiano

Come il kamut, il Saragolla è una varietà del khorasan, un grano duro che fu introdotto in Italia nel 400 d.C. Ha un maggior contenuto di proteine e sali minerali, ed è fonte di selenio e betacarotene.

La sua coltivazione è andata a perdersi nel tempo a causa dell’arrivo di grani duri più produttivi, ma sopravvive in alcune zone dell’Abruzzo, Sannio e Basilicata.

7. Riconoscere la buona pasta

E’ fondamentale leggere le etichette, un primo segnale di buona pasta è la presenza della dicitura macinata a pietra, trafilatura a bronzo ed essiccazione lenta.

All’assaggio la pasta deve poi avere un buon gusto e deve profumare, mentre deve tenere bene anche a cottura; in caso co ntrario significa che probabilmente è stata prodotta con grani di scarsa qualità.
Autore: diego poggiolini 09 nov, 2017
Il tartufo è una delle prelibatezze di nicchia della cucina italiana, il tubero pregiato per eccellenza, che si adatta in modo ottimale alla realizzazione di vari piatti della cucina italiana: basta infatti utilizzarne una minima quantità per arricchire e dare un sapore unico ai piatti, garantendo agli stessi un profumo penetrante e inconfondibile, unitamente a una delicatezza particolare, che solo i tartufi sanno donare.
Autore: diego poggiolini 09 nov, 2017

La pasta rappresenta un simbolo della gastronomia italiana e della dieta mediterranea nel mondo, ma tale alimento ha delle caratteristiche che sicuramente non tutti conoscono.

Proprio per questo oggi andiamo a vedere 7 punti che sicuramente non tutti conoscono sul mondo della pasta.
Autore: diego poggiolini 09 nov, 2017

Al fine di tutelare i veri produttori di pasta italiani, il Governo ha richiesto a gran voce a Bruxelles di rendere obbligatoria l’introduzione di un’etichetta sulle confezioni di pasta distribuite in Italia che vada a indicare la provenienza della semola e del grano duro utilizzato.

Il Decreto Interministeriale nasce dall’intesa tra il MISE e MIPAF, al fine di valorizzare la produzione di grano italiano di qualità e garantire ai consumatori la massima trasparenza sulla sua provenienza.
Autore: diego poggiolini 09 nov, 2017

La cucina Aretina è caratterizzata dal contributo proveniente dalle quattro valli della provincia di Arezzo: il Valdarno e i suoi polli, la Val di Chiana con l’allevamento della razza Chianina, la Valtiberina con i Bringoli di Anghiari e i marroni di Caprese e infine il Casentino, con il suo tartufo nero, le patate rosse e il suo prosciutto DOP.

Andiamo a scoprire in dettaglio quali sono i piatti caratteristici di questa cucina, dando un’occhiata ad antipasti, primi piatti, secondi e finendo con i dolci.
Autore: diego poggiolini 04 lug, 2017
L’Italia, oltre che essere un paese ricco di varietà di vitigni e uva, da cui si ricavano vini apprezzati ed esportati in tutto il mondo, è anche una realtà in cui si allevano razze animali da cui si ricava una carne di qualità superiore. Una delle regioni italiane a forte vocazione per l’allevamento è la Toscana, che grazie ad un territorio ricco di specie vegetali e pascoli spontanei permette alle specie bovine, suine e ovine un’alimentazione completa e sana, che è alla base per ottenere una carne di prima scelta.
Autore: diego poggiolini 04 lug, 2017

Profondamente influenzata dai prodotti di mare e della terra, la Toscana rappresenta una delle innumerevoli eccellenze italiane nel campo della cucina, con specialità a base di carne e pesce che uniscono a tavola diversi sapori e culture all’insegna del piacere e del buon gusto.

Tra le tante ricette tipiche della tradizione gastronomica toscana, cercheremo in breve di descrivere alcuni primi piatti tipici della regione, la cui base comune per tutti è l’utilizzo della pasta fresca fatta in casa, da sempre sinonimo di qualità, freschezza e bontà, e disponibile in diversi formati e tipologie, con ripieni sfiziosi e ricchi di gusto.
Autore: diego poggiolini 07 giu, 2017

Gnocchi assortiti con verdure e cereali freschi, tagliatelle, ravioli e tortelli: questi sono solo alcuni esempi degli innumerevoli tipi di pasta fresca che ogni giorno possiamo comprare e mettere in tavola, con infinite varianti e gustosi condimenti.

Ma come viene prodotta la pasta fresca in Italia? E come facciamo ad accertarci che questa sia fresca, genuina, e soprattutto conservata secondo le norme previste per legge?
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